L’elettrostimolazione muscolare è una tipologia di tecnica che va a basarsi sull’eccitazione delle cellule nervose, dunque delle fibre muscolari, mediante impulsi elettrici che propagati mediante elettrodi applicati sulla zona che si vogliono allenare e collegati all’elettrostimolatore, servono proprio a stimolare la contrazione muscolare.

Perchè usare l’elettrostimolatore muscolare.

Le onde elettriche partenti dal dispositivo potrebbero essere modulate con diverse schede dai parametri differenti fra loro, in base alla zona di interesse oppure della tipologia di stimolazione che si intende dare.

L’impiego di tale dispositivo non dovrebbe però riguardare un muscolo sano in un soggetto che presenta una forma ed allenato, per questo sono stati generati diversi pareri negativi.

L’elettrostimolatore è applicato su gruppi muscolari che sono ben definiti, va a lavorare quindi su un unico distretto alla volta e ciò potrebbe portare, se usato da un atleta che si allena in modo regolare ed in forma ottima a eventuali squilibri nella sua catena muscolare, dunque occorre tenere a mente che ciascun muscolo agonista trova un proprio equilibrio, difatti, nel suo immediato antagonista con cui  va a lavorare in sinergia, invece i Migliori elettrostimolatori lavorano soltanto sul muscolo laddove saranno applicati gli elettrodi.

Se invece si vorrebbe allenare ugualmente ciascun gruppo muscolare come avviene  di norma in palestra ma stando seduti comodamente sul divano di casa, come appare negli spot pubblicitari con testimonial muscolosi e tonici, il tempo richiesto per  poterlo fare totalmente sarebbe molto più lungo rispetto a quello impiegato in una propria seduta quotidiana in palestra con la ghisa, senza risolvere neanche uno dei problemi che spingerebbe ad acquistarlo, ovvero la mancanza del tempo per potersi allenare in palestra.

Se invece ad usarlo fosse un podista, un maratoneta per sedute di allenamento medio-lunghe, pensando che nella corsa i distretti muscolari impiegati son quattro almeno , ovvero, quadricipite, polpaccio, femorale, tibiale, considerando che debbano essere  tutti elettrostimolati e che non si possa farlo in contemporanea se non si hanno più dispositivi disponibili, una seduta di 50-60 minuti di corsa sarebbe dilatata in 3 ore e mezza almeno, se si volessero stimolare  tutti e quattro i distretti virtualmente.

In genere, l’atleta professionista, ovvero chi per professione come ad esempio il top runner si allena ben sei volte alla settimana, pure in due sessioni quotidiane, per un atleta amatore invece, che si allena 4 o 5 volte alla settimana, con una sessione di allenamento al giorno, il riposo sarà assolutamente più che sufficiente a poter recuperare.

Infine, il movimento di contrazione muscolare che è determinato dagli impulsi elettrici che partono dall’elettrostimolatore è soltanto meccanico.